Nuova scuola Luzio: "Aperti a qualsiasi idea. Ancora tutto in divenire". ieri sera l'assemblea pubblica
“Siamo ancora aperti a qualsiasi idea. Per la nuova scuola ci sono continue evoluzioni”. Queste le parole del sindaco Rosa Pirmattei, ieri sera, in occasione dell’assemblea pubblica organizzata dal gruppo consiliare d’opposizione Centro Sinistra per San Severino. L’incontro è stato molto partecipato ed è stata l’occasione per fare il punto sullo stato dell’arte per quanto riguarda la costruzione della nuova scuola Luzio. Fra le opzioni dell’amministrazione, per ora quella risultata più adeguata sarebbe un’area agricola tra il quartiere Glorioso e la frazione di Cesolo, dunque decentrata rispetto al centro, ma il primo cittadino ha garantito che sono ancora al vaglio tutte le possibilità e qualsiasi idea è comunque ben accetta.
Tanti gli interventi a favore e contro l’allontanamento dal centro della scuola materna ed elementare.
Ad aprire la discussione è stato Francesco Borioni, capogruppo del centro sinistra, secondo cui il dibattito sull’argomento è fondamentale “ perché la scuola è centro di aggregazione e interessa il futuro aspetto urbanistico della città. La normativa prevede che le aree scolastiche siano ben collegate con tutto il tessuto urbano. Fare una scuola non è solo una questione politica, perché le scuole devono poter essere usate ogni giorno non solo per fini scolastici. Per questo però devono essere anche accessibili e comode”.

Americo Eugeni, membro del gruppo consiliare ha così avanzato diverse proposte: “Non decolla l’ipotesi di realizzare la scuola nell’area prevista nel piano regolatore (tra il Rione di Contro e la provinciale Settempedana)? L’ex Don Orione? E l’area circo? Se realizziamo la scuola lungo la piana di Cesolo, nel tempo la zona sarà completamente edificata, siamo sicuri che sia la prospettiva più giusta?”.
Fra gli interventi più apprezzati, quello del sociologo Alberto Pellegrino, secondo cui San Severino deve approfittare della crisi delle grandi città per essere attraente agli occhi di chi vuol trasferirsi in provincia e anche del terremoto: “Possiamo sfruttare il terremoto per ridisegnare il piano civile e urbanistico della città, se non lo facciamo mancheremmo ad un appuntamento storico. Dobbiamo inoltre approfittare della fuga costante dalla città. San Severino - ha aggiunto - ha un grande valore urbanistico. Ha un centro con strutture di fondamentale importanza. Estrapolare la scuola elementare la questo contesto è un atto che va valutato attentamente”. Secondo Pellegrino, l’area del don Orione sarebbe adeguata poiché vicina ad un’altra scuola in via di ricostruzione, l’Itts Divini, alle strutture sportive comunali e ai giardini pubblici. “Il nostro tessuto urbanistico è invidiabile - è tornato a dire - e vogliamo allontanare i nostri bambini da tutto questo? I processi di socializzazione nascono nelle famiglie e a scuola non possiamo emarginare le giovani generazioni”.
Il preside dell’istituto comprensivo Tacchi Venturi non è entrato nel dibattito sul dve la scuola debba sorgere, ma ha fatto presenti alcune caratteristiche che una scuola dovrebbe avere: innanzitutto più aule delle classi che la scuola ha, un auditorium, palestre e recinzioni per evitare atti di sciacallaggio. Inoltre, la nuova scuola dovrebbe poter accogliere anche gli studenti delle medie visto che fra qualche tempo la Tacchi Venturi avrà bisogno di un intervento di restauro.
“La nostra scuola - ha detto poi la maestra Alessandra Aronne - è un fiore all’occhiello per tutta la Regione perché la nostra offerta formativa è verticale, va dai 3 ai 14 anni e i progetti sono tutti condivisi. Dislocandone una parte potremmo mantenere questa qualità? E poi la nostra didattica è volta anche a far sì che i ragazzi conoscano e vivano la loro città. Partecipano al consiglio comunale, chiedono le cose che vorrebbero avere, perché la città fin ora gli ha dato questa opportunità. Vogliamo una scuola a vocazione agricola? A Cesolo - ha concluso - ci starebbe bene, avremmo tanto spazio. Dobbiamo chiederci quale vocazione la città vuole avere dal punto di vista educativo”.
Le mamme dell’Associazione 108 hanno invece sottolineato la necessità che, dovunque la scuola venga realizzata, garantisca la sicurezza dei bambini.
Prima di dare la parola al sindaco, è intervenuto un altro consigliere d’opposizione, Massimo Panicari, da sempre favorevole alla proposta dell’amministrazione di spostare la scuola lungo la piana di Cesolo: “L'urbanistica è una scienza sublime ma anche empirica. L'area individuata dalla vecchia amministrazione oggi non ha più senso. Quando venne costruita la Luzio, quella era periferia e non possiamo negare che oggi la nostra realtà sia policentrica. Non esiste più solo la piazza. Interessante l'idea del Don Orione, ma quanto costerebbe? Dobbiamo fare i conti della serva - ha aggiunto - e il prezzo di un'area agricola sarebbe irrisorio. Ho sollecitato anche uno studio che tenga conto dei mezzi di trasporto con i quali gli studenti raggiungono la scuola. Ho reputato l'idea dell'amministrazione molto seria, nonostante sia un loro strenuo oppositore”.

Da parte sua il primo cittadino ha fatto sapere che purtroppo le precedenti ordinanze riguardanti la ricostruzione della Luzio presentavano alcune difformità e che l’ordinanza definitiva è arrivata soltanto pochi giorni fa. Manca ancora la circolare applicativa dell’ordinanza: “Abbiamo preso in considerazione quattro aree: oltre a quella lungo la piana di Cesolo, anche la ex Silga, l’area circo e quella già presente nel piano regolatore. Tuttavia la migliore è risultata la prima. Abbiamo anche valutato la demolizione della Luzio ma la sovrintendenza non ce lo consentirebbe. Per ora il finanziamento - ha continuato - è di 6.5 milioni di euro, e con questi soldi ci si fa poco. Per ricostruire intanto almeno la Luzio ci servirebbero 12 milioni, che abbiamo chiesto al Commissario per la ricostruzione. Siamo aperti a qualsiasi idea e abbiamo intenzione di realizzare vari progetti di fattibilità da presentare alla cittadinanza”.
Gaia Gennaretti
Estate 2018… tante occasioni per ridere insieme a noi”
“Estate 2018… tante occasioni per ridere insieme a noi”. E' questo lo slogan scelto per l'estate tolentinate che vede in porgramma tanti appuntamenti riservati ai cittadini e non solo.
L'obiettivo, infatti, è sicuramente quello di riportare serenità dopo il lungo periodo del sisma, tra i tolentinati, ma anche di accogliere nel migliore dei modi chi deciderà di trascorrere il tempo libero a Tolentino.
L'umorismo, la risata e il divertimento sono sicuramente gli ingredienti principali di un cartellone che inizia già questo fine settimana con la festa della Repubblica al parco d'Isola d'Istria.
Da qui, tanti eventi, concerti, spettacoli, sfilate, mercatini, degustazioni, giochi, proiezioni di film, festival, saggi, rappresentazioni teatrali, rievocazioni storiche, serate danzanti, rassegne, esibizioni sportive, burattini, sagre, feste rionali e parrocchiali, tornei sportivi, corse ciclistiche, animeranno Tolentino fino a settembre.
La risata, tema principale dell'estate tolentinate, vedrà la sua massima espressione il 23 giugno con la Notte del Solstizio d’Estate. Serata che farà da introduzione allo spettacolo in programma per il giorno successivo al Castello della Rancia con Paolo Ruffini, David Anzalone, le Principesse, Davide D’Urso e la partecipazione straordinaria delle alunne e degli alunni del Filelfo.
Poi ancora lo spettacolo teatrale di Luca Pagliari dedicato a Reanto Cesarini, la Cena in Bianco, la serata con Nino Frassica, lo spettacolo di Musicultura “Musica e parole on the road”, il Premio Colsalvatico, Biumor il festival della filosofia dell’umorismo, il Festival Cremisi, le rievocazioni storiche del Dono dei Ceri e del Ponte del Diavolo con la proclamazione del “Cittadino dell’Anno”, la sfilata di moda “Fashion Night”.
Nonostante la triste assenza di Fabrizio Frizzi, non mancherà nemmeno quest'anno il Premio Ravera, poi, a chiudere la stagione, la festa di San Nicola e gli aperitivi mondiali.
Molte le rassegne, i festival e i mercatini come Strike Up Festival, Le Piazzette dei Mestieri e dei Sapori, la Festa della Birra, il Mercoledì dello Shopping, la Rassegna “Musica e Arte”, il Festival “Armonie della Sera”. Per gli sportivi: un torneo di boxe, la gara nordic walking e la competizione di mountain bike cross country eliminator.
Il cartellone degli eventi dell’estate 2018 è stato presentato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa dal sindaco Giuseppe Pezzanesi, dal vicesindaco e assessore al Turismo Silvia Luconi, dall’assessore alla Cultura e Sport Alessia Pupo, dall’assessore all’Istruzione Alessandro Massi, dall’assessore alle Politiche Sociali Francesco Pio Colosi, insieme al presidente del consiglio comunale Fausto Pezzanesi, all’assessore alla Sicurezza Giovanni Gabrielli e ai consiglieri Dignai, Prioretti e Serraggiotto. Inoltre hanno partecipato anche Novella Scalzini della Pro Loco e Giulia Taborro, coordinatrice per la Pars dell’Informagiovani.
Ricostruzione e ripartenza. A San Ginesio è corsa a due per la poltrona di sindaco
Ricostruzione e continuità da un lato, ripartenza e sguardo al futuro dall’altro. Sono questi i temi su cui si scontreranno i due candidati sindaco alle elezioni del prossimo 10 giugno a San Ginesio.
L’attuale vice sindaco, Eraldo Riccucci, 54 anni, operaio, si candida con la lista civica “San Ginesio in movimento”. In amministrazione dal 2008 con il sindaco Mario Scagentti, è stato prima consigliere, poi nel 2013 assessore e dopo un anno vicesindaco.
«E’ dall’esperienza del terremoto che nasce la mia candidatura - dice - . Parliamo di un programma fondato sulla ricostruzione, la cosa più importante per far rinascere questo territorio.
Anche io ho perso casa il 24 agosto, ora vivo tranquillamente in una delle 40 Sae. La priorità in questo momento è la continuità amministrativa, non bisogna perdere i rapporti che questa amministrazione ha allacciato e portato avanti con la solidarietà. Continuità rappresentata da me e dall’assessore Taccari. Il resto della squadra l’ho individuata in questo periodo tra le persone che in questi due anni si sono impegnate e ci hanno dato una mano. Io non voglio illudere nessuno - prosegue -, quello che ho dato in questo periodo con la malattia del sindaco è ciò che voglio continuare a dare. E’ necessario ricostruire anche il tessuto sociale di questo paese, che si è spezzato come si sono spezzate le case. Quando perdi la propria abitazione si perde anche l’unica certezza. Abbiamo già messo nelle casse del territorio di San Ginesio molti finanziamenti pubblici. Il polo scolastico è un altro mattone che riparte in paese. Sono ripartite le attività commerciali e tutto questo ci fa guardare il futuro con un occhio diverso. Ora, nel mio programma, voglio guardare alla ricostruzione privata e a quella del tessuto sociale. Se saremo bravi potrà essere un volano per far ripartire l’economia di San Ginesio».
Dall’altra parte Giuliano Ciabocco, 55 anni, impiegato, candidato della lista civica “San Ginesio rinasce”. Una professione legata al turismo dal 1995, ha lavorato in Comune con l’ufficio Iat.
«La nostra è una lista civica - annuncia - un movimento di idee che cerca di dare un futuro a San Ginesio che non sia legato solo alla ricostruzione.
All’attuale amministrazione, più che una critica facciamo constatazioni: San Ginesio non ha avuto la crescita che doveva avere. C’è stato il terremoto, ma non si può basare tutto sulla ricostruzione. Ripartire dopo il sisma significa guardare oltre, pensare al futuro, dare certezza e tranquillità ai cittadini e offrire opportunità ai giovani e a chi tornerà a San Ginesio.
Vogliamo dare vita e anima a questo territorio - dice - . Dobbiamo creare valore e fare in modo di non trovarci in futuro con uno splendido borgo, frazioni riqualificate, ma prive di persone. Dobbiamo portare il sorriso negli anziani e la speranza nei giovani.
Secondo noi è un momento delicato per il polo scolastico, fondamentale per San Ginesio. In merito noi qualche punto interrogativo ce lo poniamo: sui tempi, sulla posizione e sulla mancata condivisione con i cittadini. Potevamo forse fare qualcosa di più nell’interesse di un polo vivo e all’avanguardia. Poi è necessario mettere mano ad un discorso storico di San Ginesio che è la riqualificazione delle nuove frazioni. San Ginesio vive su un colle, ma abbiamo vallate altrettanto belle. Abbiamo strumenti legati all’economia, una porta sui Sibillini e dobbiamo essere bravi a sfruttare questa opportunità. Chi vive a San Ginesio è una risorsa e non solo gente che paga le tasse»
Ladri in canonica durante il rosario
Furto nella canonica della parrocchia di San Biagio, in via Giovanni XXIII a Castelraimondo. Approfittando dell'assenza del vice parroco, impegnato in chiesa per il rosario, ignoti si sono intrufolati all'interno delle stanze della canonica. I ladri hanno agito in poco più di mezz'ora tra le ore 21.00 e le ore 21, 45 di mecoledì 30 maggio. Nessuno si è accorto di nulla, anche se per compiere il loro gesto, i malviventi hanno forzato e infranto più porte, cercando in ogni dove e mettendo a soqquadro ogni stanza visitata. Amara la sorpresa di don Tarcisio al rientro dalla preghiera; a lui non è rimasto che avvertire i militari, subito intervenuti per una prima ricognizione. Dalle stanze del viceparroco sono stati asportati due lettori dvd e cd, un modem e la somma di 120 euro prelevata dal suo portafogli. Più magro il bottino racimolato dalle stanze del parroco: solo pochi spiccioli dellle offerte dei fedeli. Proseguono intanto le indagini da parte dei Carabinieri di Castelraimondo al fine di risalire agli autori del furto.
Pratiche della Ricostruzione Marche: Attivo da oggi un link per il cittadino
Attivo da oggi nelle Marche un link per il cittadino che potrà accedere in tempo reale alla propria pratica di ricostruzionea seguito dei danni subiti dal sisma. Cliccando il link http://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Terremoto-Marche/Dati-sul-sisma/Pratiche-presentate-USR ognuno verificherà lo stato di avanzamento del progetto che il tecnico incaricato dal privato ha inserito nella apposita piattaforma (MUDE). "Attraverso il nuovo sistema DOMUS - spiega la Regione Marche - l'utente sarà in grado di individuare lo stadio in cui si trova la propria pratica al momento della consultazione, il soggetto che ha in carico il procedimento (istruttore Usr, comune, professionista, tecnico, conferenza dei servizi) e infine i tempi di pagamento. Per visualizzare facilmente lo step è stato scelto il colore giallo. Il sistema che consente di consegnare al cittadino il profilo dettagliato del suo progetto, è la piattaforma Domus che mette in rete tutte le parti coinvolte nell'iter autorizzativo. Si possono trovare anche i recapiti degli istruttori dell'ufficio speciale".
"DOMUS - dichiara il presidente della regione Luca Ceriscioli - è un impianto che semplifica l'azione di tutti i soggetti, pubblici e privati, e consente di monitorare i passaggi per la ricostruzione privata. Si tratta di un vero servizio che è stato implementato dagli uffici regionali e che valorizza il ruolo dei Comuni per tracciare con chiarezza il percorso. Uno strumento strategico che viene potenziato dall'accordo che Anci Marche e Regione Marche hanno sottoscritto per l'esercizio associato di funzioni, attività e servizi. L'obiettivo di tutti gli enti locali è una efficace istruttoria delle pratiche finalizzata alla riduzione dei tempi di rilascio delle concessioni di contributi. Tutto viene fatto nell'ottica dell'economicità e trasparenza degli atti, anche gestionali, al fine di rendere pienamente conoscibile e diffusamente valutabile lo stato della ricostruzione e impedire fenomeni corruttivi".
"Un altro passo avanti per la semplificazione - conclude Ceriscioli -. A livello nazionale la piattaforma Mude ha caratteristiche di scarsa flessibilità, mentre la piattaforma Domus, integrata con Mude, consente una semplificazione sia per le professionalità che la utilizzano che per gli utenti".
Ecco il bis per Risorgi Marche. Neri Marcorè di nuovo a lavoro
Torna Risorgi Marche, l’iniziativa ideata dall’attore Neri Marcorè, che lo scorso anno ha richiamato oltre 80mila persone per 13 concerti.
Palcoscenico delle esibizioni sarà anche quest’anno la meravigliosa natura che caratterizza le zone colpite dal sisma, i monti e i prati che nulla hanno perso del loro fascino.
Ad annunciare il bis, a partire da fine giugno e fino ai primi di agosto, lo stesso Marcorè in un video. Il programma sarà invece presentato in conferenza stampa a Roma, il 6 giugno.
“Quest’anno - dice - cercheremo di migliorare, sempre con l’obiettivo di essere vicini alle comunità colpite che hanno bisogno di attenzione e che si continui a parlare della loro condizione. Noi cerchiamo di dare il nostro contributo richiamando più persone possibili, affinché si attivi un meccanismo virtuoso che porti attenzione e risorse economiche alle aziende e alle persone che continuano a vivere in questo territorio”.
Senz’altro sarà un’occasione per godere dell’ottima musica e per riconciliarsi anche con la bellissima natura del cratere sismico.
Risorgi Marche è una produzione Tam - Tutta un'Altra Musica, realizzata con il sostegno della Regione Marche e la collaborazione di Imt - Istituto Marchigiano di Tutela Vini
San Ginesio, aperto il cantiere del nuovo Polo Scolastico

L'esibizione dei bambini del coro MiniInCanto, formazione canora sorta nell'immediato dopo sisma, ha fatto da cornice a San Ginesio all'inaugurazione del cantiere del nuovo Polo Scolastico, comprendente due edifici scolastici, una palestra omologata Coni per il basket e la pallavolo e un Auditorium, che sorgerà nelle vicinanze delle mura castellane e dell'Ospedale dei Pellegrini, beni architettonici di rilevante valore storico. Un progetto fortemente voluto dall'amministrazione a guida Mario Scagnetti, presente nella sua ultima uscita ufficiale in veste di sindaco, dal momento che il prossimo 10 giugno si voterà per il rinnovo dell'amministrazione comunale ginesina. A fare gli onori di casa il dirigente scolastico Giorgio Gentili, presente anche il Commissario alla Ricostruzione Paola De Micheli, che ha parlato di fiducia. "In questo cratere, ed oggi in particolare a San Ginesio, credo si cominciano a vedere i frutti dell'opera della ricostruzione – le parole dell'onorevole De Micheli – Finalmente ci sono i cantieri aperti, sia quelli privati che quelli pubblici. Sono tutti segnali che ricostruire si può e soprattutto che questo è il nostro unico obiettivo. Vogliamo che le persone continuino a vivere qui nella gioia e nella bellezza di questi luoghi e che le future generazioni continuino ad investire qui. Aprire un cantiere nel nostro Paese è complicato per tanti motivi, che non vogliamo investano i cantieri della ricostruzione – la riflessione del Commissario – ma quando ciò avviene il segnale deve essere chiaro per i cittadini, che cioè la volontò di ricostruire è più forte di tutto. Non ci siamo mai fermati ne ci fermeremo. Daremo il massimo in termini di continuità e credo che San Ginesio rinascerà intorno alla sua bellissima nuova scuola". Circa i tempi di completamento dell'opera il Commissario De Micheli è stato categorico. "Aperto il cantiere, iniziano le attività preliminari alla costruzione delle fondamenta e giorno per giorno, sabato e domenica inclusi, staremo addosso alla ditta aggiudicatrice dell'appalto perchè riesca a completare l'opera nel tempo prefissato di 150 giorni. L'importante, comunque, è stato iniziare perchè quando si comincia poi si arriva fino in fondo".






I Sibillini alla Biennale di Venezia
Lo spin off di Unicam Mumo-Emozioni Sensoriali
Camerino, 31 maggio 2018 – MUMO Emozioni Sensoriali, spin off dell’Università di Camerino, è stato chiamato dal team dell’archistar Mario Cucinella per profumare il padiglione Italia alla XVI Mostra Internazionale di Architettura, aperta dal 26 maggio al 25 novembre alla Biennale di Venezia.
La fragranza protagonista è quella dedicata alla città di Camerino e alle erbe aromatiche dei Monti Sibillini, territorio e patrimonio storico culturale rimasti irrimediabilmente feriti dal sisma del 2016 e su cui Mario Cucinella ha voluto porre l’attenzione. Quella di Camerino e dei Sibillini è solo la prima di una serie di essenze realizzate da MUMO e dedicate alle città e alle bellezze del nostro paese. In particolare ricordiamo quella al pregiatissimo tartufo bianco di Acqualagna, quella studiata per la Reggia di Venaria Reale e le residenze sabaude e i due profumi ispirati alla struggente storia di passione tra Paolo e Francesca nel castello di Gradara.
“Essere chiamati a partecipare alla Biennale di Venezia è un traguardo molto importante per la nostra attività – ha sottolineato Emy Morelli, presidente della start up – segno che stiamo facendo un buon lavoro e che la strada tracciata fino ad ora con impegno e dedizione è quella giusta.”
Con la Mostra Internazionale di Architettura il team di MUMO mette a segno un altro successo, dimostrando come creatività artistica e ricerca scientifica siano la spina dorsale della vera imprenditorialità Made in Italy.
"L'Ufficio Scolastico non applica le disposizioni del Miur per i comuni terremotati".
L’Ufficio Scolastico Regionale non sta applicando la circolare del Ministero dell’Istruzione. A rischio le classi e il tempo scuola nei comuni del cratere.
È caos sulla formazione delle classi scolastiche per l’anno 2018/2019 e a denunciarlo è la Cigl di Macerata.
“La battaglia per la tutela dei lavoratori e cittadini del nostro territorio colpito dal sisma - si legge in una nota - ci ha posto di fronte a situazioni inaccettabili e posizioni incomprensibili, ma non avremmo mai pensato che i pochi risultati raggiunti fossero messi in discussione proprio da chi ha il compito di applicarli. Le denunce di rischio spopolamento dei territori e di mancata garanzia al diritto allo studio hanno portato il Miur, il 15 maggio 2017, ad emettere una circolare ribadita poi dalla più recente nota del 29 marzo 2018, in cui si dispone il mantenimento delle classi attivate, nelle aree interessate dagli eventi sismici, anche con parametri inferiori a quelli previsti dalla normativa vigente.
L'Ufficio Scolastico Regionale non sta applicando la circolare del Ministero in diversi istituti della nostra Provincia”.
Camerino, San Severino, Cingoli e Tolentino sono solo alcune delle città che rischiano di veder respinte le richieste di autorizzazione alla costituzione di classi articolate nella scuola superiore, ridotte il numero delle classi della scuola media e respinte le richieste di corsi di tempo pieno per la scuola elementare.
“La già precaria condizione della scuola pubblica - torna a dire la Cigl - resa tale da scelte svilenti e tagli continui di risorse perpetrate dagli ultimi governi, viene ulteriormente mortificata nei territori colpiti dal sisma, esercitando anche pressioni nei confronti dei dirigenti scolastici. Come possiamo parlare di sicurezza scolastica se, oltre alle condizioni non a norma delle scuole, non teniamo conto del numero di studenti presenti nelle aule, quanti alunni con disabilità ci sono, quante situazioni di svantaggio socioeconomico o linguistico-culturale si dovranno affrontare, in quante strutture temporanee si svolgono le lezioni, quante evacuazioni dovranno sostenere a fronte del perdurare delle scosse sismiche?”.
Qualora l’Ufficio Scolastico Regionale non decida finalmente di applicare la circolare del Ministero, lasciando invariato, per il prossimo anno scolastico, il numero di sezioni attivate lo scorso anno, a farne le spese sarebbero innanzitutto gli studenti ai quali si toglierebbe, in alcuni casi, persino il diritto a frequentare particolari corsi di studio. Ci rimetterebbero anche gli insegnanti, che perderebbero il posto o sarebbero costretti a trasferirsi in altre scuole.
“Ancora una volta i cittadini rischiano di essere sono lasciati lasciati a loro stessi e alla loro capacità di far fronte alle mancanze delle istituzioni -conclude - in questo caso con l'aggravante del mancato rispetto di norme ed indirizzi politici precisi.
Mancano pochi giorni per scongiurare questo intollerabile scenario, la scadenza è il 5 giugno. Qualora si dovesse avverare tutti i soggetti, politici ed istituzionali, dovranno rispondere delle loro gravi responsabilità”.
g.g.
Cas e agevolazioni per assunzioni nel cratere al centro di un incontro con i commissari
“Continueremo a vigilare affinché i diritti dei terremotati vengano allargati e tutelati”.
Così il Comitato 30 ottobre Tolentino dopo l’incontro tra il Coordinamento di cratere, il Capo della Protezione Civile e la Commissaria De Micheli.
"A seguito dell'incontro tenuto dal Coordinamento di Cratere – scrive il comitato in una nota -, che raccoglie la quasi totalità dei comitati dei terremotati dell'intero cratere sismico, con il Capo della Protezione Civile, Borrelli e la Commissaria De Micheli, sono stati posti, tra le altre questioni, due temi estremamente delicati, che riguardano in particolare la nostra comunità.
Il primo riguarda il Cas per i cittadini residenti in condomini che hanno riportato danni di tipo B, costretti – proseguono - a lasciare la propria abitazione in assenza di una ordinanza sindacale e con l'autorizzazione del progetto approvato dall'ufficio sisma regionale.
L’altra questione riguarda invece una serie di agevolazioni fiscali da prevedere per chi assume disoccupati residenti nel cratere.
Entrambi questi aspetti – spiega il comitato - sono stati valutati come oggettivamente importanti, sia per le criticità che presentano che per le opportunità di rilancio del territorio, e saranno oggetto di provvedimenti nei prossimi giorni. Come Comitato 30 Ottobre – conclude la nota -, nel ringraziare il Coordinamento di Cratere per l'azione svolta, continueremo nella vigilanza attenta e puntuale affinché i diritti vengano allargati e tutelati per tutti i cittadini”.

